Domani è l’ottantesimo anniversario della liberazione e per questo voglio scrivere di libertà. Di parole e pensieri, ma anche della libertà dei silenzi, dei vuoti mentali e della libertà di non sapere.
Voglio parlare del diritto a non esprimere le proprie idee, del diritto di tacere o di non pensare a niente, di non informarsi, senza per questo essere sopraffatti da chi parla.
Accade per svariati motivi: non si ha nulla da dire, oppure si è emotivamente fragili e non si trova il coraggio per dire, magari per paura o ribrezzo verso la realtà:; si finisce per estraniarsi da tutto, e da tutti. Ma non si merita dunque lo stesso rispetto? Non si dovrebbe godere della medesima considerazione della propria persona? Purtroppo invece chi è più forte ha più voce.
Ecco, vorrei che non fosse più così.
Buon 25 aprile a tutti.

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